domenica 18 aprile 2010
Dormo su petali di aria,
la veglia mi intorpidisce gli occhi,
nebbia e silenzio e il dolore di sempre,
assopito,
per quell'istante in cui l'inferno si riposa...
il riflesso dei frammenti mi ricorda il passato,
non parlo e osservo il mio cielo...
sono nel bianco di una cecità indotta,
e le nuvole sono parole in una distesa di ricordi muti.
Le preghiere mi scivolano addosso,
come la pace,
come le spine.
Respiro la tua morte e maledico il mio risveglio.
Sono la mia tomba
e il mio delirio.
domenica 4 aprile 2010

la mia infelicità mi opprime e mi disintegra, ma per la vita che ho, per il dolore che posso ancora risparmiarmi, per le ferite che sono ancora in tempo a guarire devo tirare fuori le palle di stringere i denti e fare ciò che devo per uscire fuori dal nulla che mi risucchia via. So solo che adesso soffro per quello che non ho fatto in passato. Significa che in futuro mi salverò, per qualcosa che farò adesso. la salvezza del mio futuro dipende da quello che costruirò nel presente.
anche se le cose vi vanno male, anche se il mondo vi crolla addosso, sappiate che la vita è questa, ma può anche essere altro. ricordo di aver pensato qualche giorno fa che la mia vita non mi piace. la soluzione è sorta spontanea e naturale. Per piacermi devo fare qualcosa che mi piaccia.

Berlino era stupenda, ed il cielo dall'aereo spettacolare...sono sempre più convinta che il male vero si trovi solamente nella mente delle persone...
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